Condominio: quando è necessario rivolgersi ad un avvocato

Apr 6, 2020 | Immobili e condominio | 0 commenti

Condominio: quando è necessario rivolgersi ad un avvocato

La vita di condominio spesso riserva brutte sorprese al punto che in molti casi può essere necessario rivolgersi all’avvocato al fine di riportare la serenità tra condomini oppure tra i condomini e l’amministratore di condominio.

In seguito una serie di ipotesi risolvibili con l’aiuto dell’avvocato per controversie condominiali.

La procedura da applicare per le liti condominiali

La prima cosa da sottolineare è che le liti condominiali sono una parte molto rilevante del carico giudiziario, proprio per questo c’è stata una riforma volta a snellire le procedure limitando il ricorso al giudice.

Si tratta della legge 220 del 2012 che obbliga coloro che vogliono intentare una lite con il vicino di casa oppure denunciare l’amministratore di condominio e difendersi in giudizio contro pretese altrui, a provare prima la strada extragiudiziale.

Questo vuol dire dare il via a una procedura preventiva di conciliazione attraverso i servizi di mediazione presenti in tribunali o presso la Corte di Appello.

Solo nel caso in cui tale tentativo di mediazione dovesse fallire e quindi le parti dovessero non trovare un accordo, sarà possibile procedere attraverso i riti ordinari.

La riduzione dei tempi e dei costi relativi alle procedure di mediazione dovrebbe essere un incentivo a trovare una soluzione in tale sede.

In alternativa si può procedere anche all’arbitrato, in questo caso le parti devolvono a uno o più arbitri la decisione della controversia.

Il risultato finale è un lodo arbitrale che ha il valore della sentenza.

Qualunque sia la strada percorsa è comunque consigliato chiedere un consulto all’avvocato per avere un consiglio basato sulle norme giuridiche in vigore in un determinato momento storico.

Condominio: difendersi in giudizio contro le pretese altrui

Fatta questa prima disamina, si possono delineare accadimenti che rendono opportuno rivolgersi all’avvocato per la lite di condominio. Il primo possibile caso vede il condominio come parte attiva.

Ad esempio può capitare che l’assemblea abbia deliberato la ristrutturazione della facciata dell’immobile. Seguendo le varie procedure previste per la ricerca del professionista a cui affidare il lavoro, lo stesso viene commissionato alla ditta X.

Questa però esegue le opere in modo diverso da come progettato dalle parti, oppure utilizza materiali differenti/scadenti e in poco tempo si verifica un deterioramento di estetica e funzionalità.

In tale evenienza il condominio può intentare una lite in cui risulta parte attiva ed è necessario chiedere l’aiuto dell’avvocato per obbligare la ditta a eseguire i lavori a regola d’arte o per ottenere un risarcimento.

Può essere necessario per il condominio avere un avvocato anche nel caso in cui soggetti terzi lamentino dei danni subiti dal condominio.

Ad esempio se Tizio parcheggia l’auto e dei calcinacci caduti dall’edificio procurano una rottura dei cristalli o della carrozzeria all’auto, può chiedere il risarcimento al condominio.

Se questo pensa di non dover risarcire perché, ad esempio, ritiene che il danno non sia stato procurato dai calcinacci caduti, può resistere in giudizio, naturalmente per farlo è opportuno nominare un avvocato specializzato in materia di liti condominiali.

Liti fra condomini o tra condomini e amministratore

Quelle che sono state delineate possono essere considerate delle liti esterne, cioè che avvengono tra il condominio e soggetti che non sono proprietari o amministratori, come la ditta o il terzo.

Possono però esservi anche delle liti interne, le stesse si sviluppano solitamente tra uno o più condomini e il condominio.

Ad esempio nel caso in cui un condomino non sia concorde sulla ripartizione delle spese per i lavori condominiali.

Il condominio può invece chiedere l’aiuto dell’avvocato se uno dei proprietari non voglia partecipare alle spese condominiali. Infine, possono esservi problemi di condominio tra vicini.

Un evento molto frequente riguarda le infiltrazioni di acqua dal solaio, al verificarsi di questo molti ritengono che le spese necessarie al ripristino della corretta funzionalità debbano essere sopportate dal condomino che ha l’uso esclusivo del solaio,

in realtà non sempre il solaio ha tale destinazione esclusiva e, se anche si verificasse tale ipotesi, le spese dovrebbero comunque essere ripartite tra i vari condomini ma in misura diversa.

Proprio per questo insorgono numerose controversie che richiedono l’intervento di un legale.

Molto frequenti sono le controversie condominiali con l’amministratore, in questo caso i condomini possono deliberare di agire in giudizio per ottenere un eventuale risarcimento per i danni causati dall’amministratore.

A chi rivolgersi

Nelle ipotesi analizzate, può essere necessario chiedere un consulto a un avvocato che ha un’esperienza approfondita in liti condominiali e che di conseguenza conosca bene le particolari procedure previste per queste materie.

Avvocatosubito.com offre la possibilità di ottenere una consulenza da professionisti specializzati nei vari settori e avere un aiuto concreto anche se si verifica una lite condominiale.

Se anche tu hai problemi con il vicino di casa, richiedi consulenza gratuita ad un avvocato per controversie condominiali, potrai così verificare se effettivamente è possibile ricevere tutela.

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